18 Ottobre 2024

Raddoppio ferroviario Piadena-Mantova: rinvenuta un’antica fornace per la produzione dei laterizi di epoca post-medievale

La struttura è stata scoperta durante i lavori di scavo del cantiere in un’area alle porte di Piadena, all’intersezione della ferrovia e del canale Dugale, dagli archeologi della ditta AR/S Archeosistemi, che è incaricata del controllo archeologico di tutte le operazioni di scavo.

Sotto la direzione della Soprintendenza di Cremona, Mantova e Lodi, l’impianto è stato pulito, fotografato e rilevato.

La fornace è caratterizzata da un vano di combustione, 3 prefurni e condotti lunghi 3 metri, all’interno dei quali veniva acceso il fuoco per portare il calore entro la camera di cottura, tramite i canali di irradiazione.

L’impianto sfruttava il terreno argilloso di quella zona per la produzione di mattoni, ritrovati in loco sia interi che a frammenti. Si sono conservate anche tracce di carbone e cenere lungo i prefurni e i canali di irradiazione.
Dopo l’esame e la documentazione fotografica, la Soprintendenza ha disposto la completa copertura del sito con geotessuto e terra.

Il controllo archeologico costante delle opere permette di segnalare tempestivamente ogni rinvenimento e rappresenta un’importantissima fonte di informazioni per ricostruire la storia del territorio.

Valorizzare il patrimonio archeologico riemerso durante la realizzazione delle infrastrutture ferroviarie nazionali è un’attività che RFI Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane) porta avanti con impegno e costanza.
Italferr S.p.A., società di ingegneria del Gruppo FS, si avvale in particolare di un team che si occupa di archeologia preventiva, con l’obiettivo di indirizzare fin dalle prime fasi la progettazione verso la tutela dei beni culturali rinvenuti durante gli scavi.