05 Agosto 2024

Pompei continua a sorprendere: torna alla luce una necropoli preromana di grande interesse archeologico

Emersa durante i lavori di ammodernamento della ferrovia Circumvesuviana nell’area del parcheggio interrato di Via Fucci, i cui lavori sono affidati ad Impresa Pizzarotti & C. S.p.A. per conto di EAV Ente Autonomo Volturno.

Presentati nei giorni scorsi a stampa ed autorità, i ritrovamenti consistono in 35 sepolture in eccezionali condizioni, risalenti al periodo compreso tra il III° e il I° sec. a.c., prima dell’insediamento romano, e situati all’interno di una falda freatica dove le pompe hanno allontanato l’acqua.

Tra i reperti rinvenuti, coperti da solchi arati sommersi a loro volta dall’eruzione del Vesuvio del 79 d.c., columelle in pietra lavica, anfore fenicio puniche, resti di pali lignei, monete, coppe, una testa femminile in tufo e scheletri di inumati accompagnati da corredi funerari e coperture in tegole bollate con cartigli.

Presenti all’incontro, anche il Soprintendente ABAP per l’area metropolitana di Napoli Mariano Nuzzo, il Presidente EAV Umberto De Gregorio e il sindaco di Pompei Carmine Lo Sapio.

“Si tratta di reperti archeologici relativi a tre fasi: una fase più recente riguarda l’alveo dove sono stati riversati dal I al IV secolo materiali archeologici vari che probabilmente risalgono all’89 d.C. Poi c’ è una fase più antica che riguarda i campi arati che sono sotto le pomici del 79 d.C. – ha dichiarato Mariano Nuzzo – Sotto ai campi arati poi, c’è la necropoli”.

Nonostante l‘importantissima scoperta storica, la Soprintendenza, il Comune e l’EAV condividono una linea unitaria tesa a non ritardare i lavori. “Grazie anche ad Impresa Pizzarotti che sta facendo un ottimo lavoro – ha dichiarato il presidente EAV Umberto De Gregorio – sono fiducioso che riusciremo a portare avanti i lavori e allo stesso tempo a dare risposte agli studiosi che approfondiranno e studieranno questi reperti”.

Lo scavo, ancora in fase di analisi e di approfondimento, è ad oggi posto in regime di assistenza archeologica attraverso la realizzazione di opere di contenimento e i reperti saranno tutti oggetto di restauro.