23 Ottobre 2024

L’impianto di depurazione di Cuma protagonista del programma “Percorsi d’Acqua”

L’impianto, situato nel cuore dell’ambito Distrettuale di Napoli Nord, è l’esempio di come tecnologia e sostenibilità riescano a proteggere le nostre risorse idriche.

Un viaggio all’interno di una realtà in cui innovazione ed efficienza trovano un perfetto connubio per il risanamento ambientale e la tutela delle acque, una realtà di cui Impresa Pizzarotti & C. S.p.A. va profondamente fiera.

L’impianto di depurazione di Cuma, i cui lavori si inseriscono nel grande progetto che la regione Campania ha lanciato già nel 2012 nell’esigenza di adeguare e riportare alle migliori tecniche e pratiche tecnologiche europee, oggi serve un’area abitata da oltre un milione di abitanti raccogliendo le acque reflue di 11 comuni tramite una rete di collettori comprensoriali che ha una lunghezza di ben 49 chilometri.

Dopo un ingente intervento di riqualificazione, le strutture e gli equipaggiamenti sono stati ripristinati e potenziati, e sono state introdotte nuove sezioni d’impianto che hanno consentito all’impianto di ridurre l’impatto sull’ambiente e di recuperare una serie di costi e di efficienze interne che erano disponibili ma non sfruttate fino a quel momento.

Come spiegato da Gianluca di Rienzo, responsabile del progetto di Impresa Pizzarotti & C. S.p.A., la tecnologia dell’impianto non solo restituisce acque pulite, ma porta anche alla produzione di biogas o di altri materiali che vengono riutilizzati in altri settori, esempio concreto di #economiacircolare.

La produzione di biogas e di energia elettrica ne sono un esempio tangibile. “L’impianto è costituito essenzialmente da due grandi filoni, la linea acque e la linea fanghi. L’energia la produciamo attraverso la linea fanghi.  – ha spiegato Di Rienzo – Il fango viene immagazzinato all’interno di contenitori in calcestruzzo armato che hanno la funzione di digerire il fango e creare la parte aeriforme, il cosiddetto biogas che viene estratto e raccolto in un gasometro e attraverso un processo di purificazione viene reimpiegato all’interno del ciclo produttivo. Questo biogas contiene circa il 65% di metano che viene reimpiegato direttamente nelle caldaie utilizzate per altri settori, o convogliato presso dei motori che hanno la funzione di autoprodurre energia elettrica, energia che viene reimpiegata all’interno del ciclo produttivo riuscendo così a coprire circa il 30/35% del fabbisogno dell’impianto”.

Complimenti a tutto il team per la dedizione e l’ impegno profuso ogni giorno.

Cuma. L’impianto di depurazione e l’Antro della Sibilla – Percorsi d’acqua, la puntata – YouTube