30 Giugno 2025

Il miracolo ingegneristico di Cortina: 300 giorni per una pista olimpica

Realizzare una pista da bob, skeleton e slittino olimpica in soli 300 giorni è una vera e propria sfida. Ma grazie a una pianificazione strategica e all’efficace direzione lavori, il “miracolo” è diventato realtà!

Il cantiere di Cortina 2026 non è stato solo un progetto di ingegneria, ma una vera e propria prova di resistenza. Immerso nel cuore delle Dolomiti, in un contesto ambientale delicato, i nostri team si sono trovati ad affrontare numerose difficoltà.

La viabilità del cantiere è stata una delle sfide più grandi: strade impervie, curve pericolose e punti ciechi hanno richiesto una gestione continua per garantire l’accesso ai mezzi d’opera. Ogni modifica è stata studiata in tempo reale per non compromettere il flusso dei lavori in sicurezza, riuscendo a mantenere la continuità senza intoppi.

Anche le interferenze non sono mancate: dalla viabilità pubblica alla cabinovia sovrastante, passando per il Lago Bandion e la storica Cabina S, fino alla necessità di preservare parte della vecchia pista “Eugenio Monti”.

Non ultimo, le condizioni climatiche estreme non hanno aiutato. Cortina, con le sue temperature rigide, neve e ghiaccio, non è stata certo un alleato facile. Ma con un piano neve efficace, coperture temporanee e pompe di calore, siamo riusciti a garantire un ambiente di lavoro sicuro e confortevole per le maestranze.

Tutto questo è stato possibile grazie ad un impeccabile lavoro di squadra dei team di Infrastrutture Milano Cortina 2026 S.p.A., Impresa Pizzarotti & C. S.p.A. e ITS Engineering Company, ad un costante monitoraggio e all’ottimizzazione dei tempi e delle risorse. In 300 giorni, siamo riusciti a dare vita ad una pista che sarà pronta ad accogliere i più grandi atleti del mondo.

Un vero esempio di ingegneria, impegno e passione.