Stazione AV di Belfiore

Il progetto del nodo AV di Firenze, che si colloca all’interno del più ampio progetto del corridoio Scandinavo-Mediterraneo, mira a favorire lo sviluppo, la competitività e la mobilità degli utenti, delle merci e dei servizi.

Sono previsti tre interventi principali connessi tra loro:

  • la realizzazione del “passante”, ovvero un attraversamento urbano che percorrerà la città per 8 km in sotterraneo da nord a sud collegando la linea ferroviaria Roma-Firenze con la linea AV/AC Firenze-Bologna;
  • la realizzazione della nuova stazione AV/AC di Firenze Belfiore, all’interno dell’area ex-Macelli comunali della città, progettata da Foster & Partners e Ove Arup & Partners;
  • la ri-ambientalizzazione dell’area mineraria Enel di Santa Barbara.

Obiettivi del progetto

Il progetto punta a migliorare la mobilità di Firenze e delle aree circostanti, salvaguardando gli equilibri urbanistici e ambientali e dotandola di nuove infrastrutture sostenibili, principalmente realizzate in sotterraneo. A tale scopo saranno costruiti due tunnel e una nuova stazione dedicata esclusivamente all’alta velocità, creando così nuove infrastrutture sotterranee che consentiranno ai treni ad alta velocità di operare senza interferire con i treni regionali. Ciò migliorerà la puntualità e permetterà di aumentare il numero di treni in circolazione in superficie, facilitando l’incremento delle corse locali. La nuova stazione fungerà da snodo principale e punto di connessione con altri mezzi di trasporto pubblico, come tram, autobus, taxi, piste ciclabili e percorsi pedonali.

Vantaggi dell’intervento

  • Miglioramento della mobilità urbana;
  • risparmio di 15 minuti sulla durata del tragitto di tutti i treni da Milano a Roma con fermata a Firenze;
  • riduzione del rumore;
  • potenziamento del servizio ferroviario metropolitano tramite la separazione dei flussi fra treni regionali e alta velocità;
  • sviluppo della mobilità dolce attraverso la realizzazione di piste ciclo pedonali;
  • recupero di aree degradate, creando un parco naturale aperto al pubblico con funzione di percorso naturalistico nell’area ex mineraria di Santa Barbara;
  • creazione di nuovi spazi di aggregazione in corrispondenza della stazione ferroviaria AV/AC e di un nuovo parco che offrirà un incremento dell’accessibilità e la rigenerazione delle aree esterne;
  • produzione di energia pulita grazie al sistema fotovoltaico previsto in copertura della nuova stazione AV/AC.

I numeri del progetto

  • 100 km/h velocità massima del tratto urbano
  • 8,350 km nuova linea AV
  • 2,735 mld € di investimenti
  • 400 lavoratori al giorno

TBM

  • 111 m di lunghezza
  • 12 m avanzamento giornaliero medio
  • 1,500 t di peso
  • 9,4 metri diametro di scavo

Inquadramento territoriale

La nuova stazione Alta Velocità

La futura stazione ad Alta Velocità Firenze Belfiore sorgerà nell’area Belfiore-Macelli, adiacente alla stazione ferroviaria attuale. Progettata da Foster & Partners e Ove Arup & Partners, la struttura avrà dimensioni di circa 450 metri di lunghezza e 50 metri di larghezza, con una superficie di circa 45.000 metri quadrati. Posizionata fino a 25 metri sotto il livello stradale, la stazione sarà caratterizzata da una copertura vetrata sorretta da una struttura in acciaio che si innalzerà per circa 18 metri.

La stazione sarà suddivisa su quattro livelli: i marciapiedi per l’imbarco sui treni, un piano mezzanino per la distribuzione dei passeggeri, il piano terra e il primo piano. I primi due livelli saranno sotterranei, mentre il primo piano sarà situato all’interno della copertura, che garantirà illuminazione naturale, controllo ambientale e acustico, ricambio dell’aria ed evacuazione dei fumi attraverso una struttura composta da elementi con variazioni strutturali.

Il progetto incorpora soluzioni tecnologiche innovative per ridurre l’impatto ambientale, utilizzando materiali rinnovabili e riducendo il consumo energetico e le emissioni inquinanti. La stazione di Firenze rappresenta un modello completamente nuovo per l’Italia, con la sua struttura interrata che offre illuminazione naturale anche ai livelli inferiori, facilitando l’orientamento dei passeggeri. La copertura a volta ribassata, arricchita con celle fotovoltaiche integrate nei pannelli, fungerà da “cielo artificiale”, regolando la luce solare e riproducendo i colori esterni all’interno della stazione.

Sistema di copertura

La struttura di copertura ha la forma di una volta a botte con dimensioni in pianta di 350×52 m più le due estremità in oggetto. L’altezza raggiunta rispetto al Livello 0 è di 16 m circa. Alle estremità longitudinali la volta prosegue affusolandosi a sbalzo a formare 2 «unghie» per uno sbalzo complessivo di 50 m per parte.
La struttura tipica consiste in una maglia romboidale (diagrid) di archi che poggiano sui due lati longitudinali del camerone.

CAMERONE
Il camerone ha una dimensione in pianta di circa 480×52 m. Include le banchine della stazione con i servizi ad esse connessi e le aree di transito dei livelli sotterranei. Il sistema di fondazioni è di tipo a platea (sp. variabile da 2,75 a 4 m) su pali (F variabile da 1,2 a 2,1 m; lunghezza variabile da 25 a 50 m).

GALLERIE NATURALI

  • Gallerie a singolo binario: di sezione circolare con diametro interno di 8,3 m
  • Gallerie a doppio binario: di sezione policentrica

Le gallerie a singolo binario saranno scavate con metodo meccanico con frese a sostegno del fronte (TBM-EPBS) per mantenere sempre una pressione sul fronte e contenere le deformazioni del cavo rivestendo la galleria a brevissima distanza dal fronte con anelli prefabbricati impermeabili, limitando inoltre le infiltrazioni d’acqua con l’aiuto di additivi iniettati direttamente nella camera di scavo. Le gallerie di precedenza verranno scavate con metodo tradizionale e l’uso della tecnologia del congelamento per il consolidamento e l’impermeabilizzazione del terreno. Si prevedono opere di consolidamento del terreno prima del passaggio della TBM per garantire la sicurezza di scavo.

Sostenibilità del progetto

Oltre a concentrarsi sulla mobilità urbana e sulla salvaguardia dell’ambiente cittadino di Firenze, il progetto si pone l’importante obiettivo di coinvolgere e informare la comunità in modo trasparente riguardo alla realizzazione delle nuove infrastrutture. Queste, essenziali per alleviare il traffico in superficie e ridurre notevolmente l’impatto ambientale, sono concepite con una visione a lungo termine che considera anche il valore e la gestione responsabile del sottosuolo come una risorsa naturale preziosa.

Riduzione
emissioni GHG

APPROVVIGIONAMENTO GREEN
Approvvigionamento di cemento e acciaio da fornitori dotati di certificazione EPD e che utilizzano modalità di trasporto più sostenibile.

Approvvigionamento di oltre il 30% di energia elettrica certificata con garanzia di origine da fonti rinnovabili.

  • Riduzione emissioni di gas serra scope 2 ≥ 30%
  • Per ogni MWh consumato non si immettono in atmosfera 230 kg di CO2

MOBILITÀ SOSTENIBILE
Impiego per oltre il 70% di:

  • macchinari mobili che rispettano gli standard di basse emissioni (STAGE V o equivalente);
  • mezzi Euro 6 adibiti al trasporto di acciaio, calcestruzzo e terre di risulta del cantiere, a basso impatto ambientale;
  • veicoli adibiti al trasporto di persone a basso impatto ambientale (Plug-In Hybrid Electric Vehicle oppure Full Electric).

Inoltre è prevista l’installazione, in vari punti del cantiere, di colonnine per la ricarica delle autovetture elettriche, collegate a pannelli solari posti sulle pensiline previste per la copertura dei parcheggi.

Verrà utilizzato il treno per il trasporto delle terre e rocce da scavo che saranno impiegate per progetti di rinaturalizzazione di siti esterni al cantiere.

Primo treno Mercitalia
e inizio produzione conci

RISPARMIO IDRICO
Impianto lavaruote a circuito chiuso, con il riciclo del 100% dell’acqua impiegata.

RIDUZIONE E RICICLO RIFIUTI

  • Invio a recupero di tutti i rifiuti riciclabili prodotti durante le attività di costruzione.
  • Reimpiego delle terre e rocce da scavo per rinterri in situ e interventi di ripristino naturalistico di siti esterni.
  • Riduzione e produzione di rifiuti mediante scelta di materiali con minor imballaggio e modalità costruttive che non comportano sfridi.

PROTOCOLLO ENVISION
L’Envision è un sistema di rating introdotto per valutare l’impatto che un’infrastruttura può avere sulla collettività e sul territorio durante il suo intero ciclo di vita. In particolare saranno valutati gli effetti sulla qualità della vita e sulla mobilità, il grado di coinvolgimento della collettività, il possibile sviluppo economico a seguito della costruzione e l’utilizzo dell’infrastruttura stessa, nonché il grado di utilizzo delle risorse naturali e delle energie rinnovabili durante e dopo la realizzazione dell’opera, il grado di salvaguardia dell’ambiente naturale e la riduzione delle emissioni.

Con l’adozione del protocollo Envision si vuole procedere, quindi, alla certificazione del livello di sostenibilità “Platino” del progetto del “Nodo AV di Firenze”, il cui obiettivo deve essere perseguito anche da tutti i futuri affidatari coinvolti a vario titolo nella realizzazione del progetto.