28 Agosto 2026

Sette idrofrese per la Pedemontana: un cantiere da record

Un cantiere da record nel cuore della Lombardia: una flotta di sette idrofrese guiderà gli scavi sotterranei per la Nuova Autostrada Pedemontana Lombarda, segnando un primato nel panorama infrastrutturale italiano.

Procedono secondo programma i lavori nei cantieri delle Tratte B2 e C della Nuova Autostrada Pedemontana Lombarda, confermandosi tra le opere infrastrutturali di maggior rilievo strategico nel Nord Italia, ideato per rafforzare i collegamenti tra Como, Varese, Milano, Monza e Brianza e Bergamo, alleggerendo il traffico sulla rete esistente e ottimizzando i flussi di persone e merci su gomma.

Per l’esecuzione del progetto, la sinergia consortile tra Impresa Pizzarotti e Webuild, per conto del committente Autostrada Pedemontana Lombarda, metterà in campo fino a sette idrofrese contemporaneamente.

L’opera si sviluppa per oltre 26 chilometri tra Lentate sul Seveso e l’innesto con la Tangenziale Est di Milano A51 a Usmate Velate, attraversando un contesto tra i più urbanizzati e produttivi d’Europa.

La complessa scelta ingegneristica è legata al fatto che circa l’85% del tracciato viaggerà in trincea o in galleria per abbattere l’impatto visivo e acustico, tutelando la viabilità e restituendo aree verdi e spazi pubblici in superficie.

La sfida principale si concentra sulla Tratta C, lunga oltre 16 chilometri tra Cesano Maderno e Usmate Velate. Qui, per superare la durezza del “Ceppo della Brianza” – un conglomerato compatto resistente quanto il calcestruzzo magro – il cantiere ha introdotto le idrofrese, colossi da oltre 24 metri di altezza e 400 tonnellate di peso che garantiscono un salto produttivo straordinario, raggiungendo 3-4 diaframmi al giorno per singola macchina fino a 40 metri di profondità, per un potenziale complessivo di circa 130 diaframmi settimanali.

Le idrofrese sfruttano un circuito continuo a fanghi bentonitici che sostiene le pareti dello scavo mentre aspirano i detriti in superficie. Questi macchinari sono il motore del celebre “Metodo Milano”, la soluzione costruttiva scelta per le gallerie di Desio e Macherio che prevede la realizzazione preventiva delle pareti e della copertura interrata per poi procedere allo scavo nel sottosuolo, minimizzando così rumori, polveri e interferenze con la viabilità urbana.

Nel loro insieme, le due tratte rappresentano un modello di infrastruttura intelligente e sostenibile che unisce tecnologie avanzate di gestione del traffico alle competenze specialistiche del consorzio Pedemontana Nuova nel campo dello scavo sotterraneo e delle grandi opere complesse.